(pag.2)  Itinerario storico paesaggistico da Gallicchio Vetere al Borgo del Carmine- 

Aggiornato 18/09/2009

(torna) Allo stato attuale la zona d’intervento inerente il percorso versa in una condizione davvero precaria. Il percorso è infatti costeggiato da uno strapiombo senza protezioni e sormontato per buona parte da un costone in condizioni incerte, in quanto non solo eventi sismici ma anche eventi meteorici più intensi potrebbero concretizzare l’alto rischio di frane e crolli dei ruderi soprastanti. L’intervento prevede, in proposito, la messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico, mediante terrazzamenti e posa in opera di barriere, con il preciso scopo di preservare l’incolumità delle persone.Meno precarie sono le condizioni dell’unità edilizia a ridosso della Chiesa dell’Assunta che si intende recuperare a funzione di punto informativo-museale.n merito il progetto prevede i classici interventi di consolidamento e recupero funzionale. Entrambi gli interventi sono descritti in dettaglio nella relazione tecnica allegata al progetto stesso . Preme far notare che sia il percorso sia il nucleo edilizio non sono soggetti ad alcun vincolo, né di natura storica, né di natura artistica, archeologica o paesaggistica. Essi appartengono al centro storico individuato come zona A del PRG e come tali soggetti alle prescrizioni previste dal piano di recupero esistente. Il progetto proposto non contrasta con dette prescrizioni. L’unità immobiliare è identificato con il nome di “Casa Lettieri”. Si tratta di un manufatto che, nel tempo, ha rivestito sempre il ruolo abitativo. Si sviluppa du due livelli: un piano  seminterrato costituito da tre ambienti precedentemente destinati a stalle , magazzino e piccola bottega artigiana (vi lavorava un ciabattino) , un piano terra costituito da quattro ambienti interrelati utilizzati per funzioni abitative. La struttura è in muratura di pietrame con solai a travi lignee e copertura il legno con manto di coppi ed embrici. Il progetto si presenta come un primo stralcio funzionale di uno piu’ organico che dal borgo del Carmine , conduca l’eventuale visitatore, all’area archeologica di Gallicchio  Vetere, posta a picco sulla cosiddetta “Gola” sul letto del Fiume agri , dove si puo’ ammirare una veduta suggestiva ,  e quindi all’antica grotta di San Giacomo ed alla sorgente che sgorga dalla grotta ( La leggenda vuole che San Giacomo, monaco basiliano, di passaggio per questi luoghi , ferito per una battaglia, si sia riparato nella grotta stanco e assetato , e  che il suo cavallo colpendo con gli zoccoli la parete della grotta, abbia provocato la fuoriuscita della sorgente per permettere al Santo di dissetarsi ). Il percorso pertanto mira , attraverso il recupero dell’antico tratturo comunale Gallicchio/San Chirico Raparo , di ripercorrere a ritroso la vicenda degli antichi abitanti che dopo la distruzione di Gallicchio Vetere  si insediarono dove oggi si trova l’antico borgo.  Le aree oggetto dell’intervento sono in gran parte di proprieta’ pubblica . Sia la strada dove si snoda il percorso che l’immobile da adibire a Museo sono infatti di proprieta’ comunale . Tuttavia si deve  necessariamente ricorrere all’acquisizione delle proprieta’ analiticamente individuate nel piano parcellare allegato al progetto preliminare per realizzare gli interventi di messa in sicurezza del costone  e per il recupero funzionale  dell’intera area .  Infine il progetto prevede la necessaria dotazione delle infrastrutture primarie ( reti dell'acqua, della fogna ecc.) di servizio all’area , che dove gia' esistenti sono di proprieta’ comunale. La gestione e la manutenzione del percorso , trattandosi di un’area aperta al pubblico transito pedonale saranno a carico del comune, ed entreranno a far parte a regime delle normali attivita’ di manutenzione viaria cittadina che trovano gia’ allocazione sul bilancio della spesa dell’Ente . In merito al punto informativo e museale  in questa prima fase di avvio la gestione sara’ affidata allo stesso comune,successivamente, legata alla realizzazione dell’intero progetto di recupero a fini ricettivi dell’intero Borgo , la gestione  del pIunto museale potra’ essere legata all’attivita’ produttiva che dovrebbe nascere , ed inserita nel piu’ ampio programma di BORGO ALBERGO.  (segue) 

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